La magia dei draghi - Stefania Massetti e Valya Stefanova

 Titolo: La magia dei draghi

Autore: Stefania Massetti e Valya Stefanova

Anno di pubblicazione: 2022

Casa editrice: Blueberry Edizioni

Traduttore: ---

Genere: epic fantasy

Chi, tra i lettori di libri fantasy, non vorrebbe far parte di una delle tante avventure di cui hanno letto nei romanzi che hanno amato? Ecco, è proprio ciò che accade alle due protagonista di questo epic fantasy, Amandine e Madeline. La prima è una ragazza che si è lasciata con il suo ragazzo e sul treno che la doveva portare da lui trova un libro che pare antico («La pelle che lo ricopriva era spessa e bitorzoluta, formata da scaglie irregolari; era una pelle di un rettile, ma non era lucertola, né pitone o altro») e raccogliendolo finirà poi nel regno di Duran. La seconda invece passeggiando per la piccola cittadina dove si è trasferita da poco con la madre passerà davanti ad una vetrina, dove verrà attirata da un piccolo scrigno («Madeline rimase incantata in particolar modo da un cofanetto color argento, meravigliata e affascinata al punto da volerlo comprare») che le permetterà di raggiungere anch'essa il regno di Duran. 

La cosa che accomuna le due ragazze è una: essere state scelte da un drago, la prima da Aganon, il drago dorato della luce e giustizia, la seconda da Menphis, il drago d'argento del coraggio e della forza. 
Nel regno di Duran, un luogo incantato abitato da elfi e mezzielfi, druidi, nani e altre creature magiche, le due protagoniste verranno a sapere di essere destinate ad compito arduo che avrà a che fare con i draghi che hanno conosciuto nel mondo umano. Una minaccia rischia di incrinare per sempre il delicato equilibrio, già molto indebolito: il marakanai del drago nero del fuoco e della potenza, affascinato dal lato oscuro del potere conferitegli dal suo drago, in passato ha distrutto villaggi e città uccidendo uomini, donne e bambini. Esiliato fra due i mondi, ha però la possibilità di entrare nei due mondi in particolari periodi, portando nuovamente morte e distruzione. Una profezia ha parlato del giorno in cui i i draghi avrebbero cambiato "padrone" («Arriverà un tempo in cui tutti i draghi magici cambieranno i loro proprietari e quando questo accadrà, saranno i figli a cancellare le colpe dei loro antenati»). Sarà con loro che la profezia avrà inizio, portando nei due mondi nuovamente pace e serenità o sarà solo una falsa speranza? Per scoprirlo dovete unirvi alle due protagoniste! 

Il romanzo è molto scorrevole, non ho trovato punti morti ne parti noiose e sicuramente ha tenuto viva la mia curiosità. Se devo muovere una critica, personalmente ho trovato il finale un po' troppo veloce rispetto al resto del libro e avrei preferito un finale un po' più lento e con più trama di contorno, ma ciò non ha influito eccessivamente sulla godibilità generale del libro, pertanto agli amanti dei fantasy lo consiglio.

Citazione preferita:

Dopo aver visto un drago magico in volo, la cosa migliore che una persona possa fare è continuare a guardare in alto nella speranza di vederlo di nuovo, perché al mondo non c'è meraviglia più grande

Voto finale: 

⭐⭐⭐⭐

I cercatori di pace - Laura Costantini

Titolo: I cercatori di pace

Autore: Laura Costantini

Anno di pubblicazione: 2020

Casa editrice: Dei Merangoli Editrice

Traduttore: ---

Genere: fantasy

Siamo in un mondo dilaniato dalla guerra fra regni, una guerra che ha portato il mondo in esame a regredire sia come entità di popolazione sia come capacità tecnologiche e di conoscenze, una sorta di nuovo medioevo se vogliamo. Per la precisione ci troviamo nel 518esimo anno dopo l'inizio della guerra e orami tutti i popoli sono stanchi di questa guerra che ormai pare interminabile («Oqrius sapeva che Dafmor era allo stremo. Il regno del mare non aveva mai avuto un grande esercito. Erano stati gli specialisti, avevano puntato sulla potenza e sulla tecnologia. Non avevano più ne l'una ne l'altra. Dafmor a sua volta sapeva che Neapyx non era in grado di controllare il proprio territorio. La parte più selvaggia della repubblica si chiamava ora Kiderion ed era un refugium peccatorum. Vi confluivano disertori, pacifisti, ladri, assassini e vittime della spogliazioni dell'esercito. E per finire sia Dafmor sia Neapyx sapevano che Oqrius non era più la potenza di un tempo. L'economia era distrutta. La produzione agricola diminuiva costantemente, la produzione industriale era ridotta a livelli artigianali »).

Per trovare una soluzione (e una fine a questa guerra) viene scelto da ogni regno un rappresentante che avranno il compito di trovare un fantomatico mutato, esseri che con il passare del tempo hanno assunto più un sapore di leggenda che di entità veramente esistita («I mutati erano guerrieri artificiali, automi dotati di una falsa vita dalle stregonerie dei tecnici. Erano invulnerabili, dotati di poteri magici. Probabilmente non erano mai esistiti»). 
I rappresentanti di questa missione sono 4: Litia, delfina del regno di Dafmor, Ghillean vedova di un generale del suo regno e consigliere del Re Lionel IV (re di Oqrius), Kimen generale del regno di Neapyx e Tarnell, capo di una banda attiva nel regno indipendente di Kiderion.

Inizialmente molto diffidenti gli uni verso gli altri, dovranno giocoforza collaborare fra loro per trovare il mutato e quindi cercare di riportare la pace in un mondo che non la vede da tempo. Ce la faranno a mantenersi uniti e a collaborare fino a raggiungere l'obbiettivo finale o le loro divisioni, diffidenze e inimicizie porteranno il gruppo a sgretolarsi? Solo leggendo il libro lo potrete sapere.

Sicuramente il libro sarà pieno di avvenimenti, colpi di scena e misteri che non annoieranno il lettore. E da lettore, c'è stata una parte che mi ha fatto molto male al cuore e si svolgeva nella più grande biblioteca di quel mondo ma non voglio spoilerarvi nulla, altrimenti vi preparereste al dolore che ho provato io e non sarebbe giusto.

Citazione preferita:

«La morte è una brutta cosa» continuò «Vallen era un soldato e io sapevo che sarebbe potuto succedere. La mia mente lo sapeva, ma il mio cuore rifiutava anche solo di considerare quell'eventualità. Non credo esista dolore più grande della morte di una persona amata.»

Voto Finale: 

⭐⭐⭐⭐⭐

In cammino con... Caterina Costa

Buon mercoledì lettori e lettrici, oggi cammineremo con un'autrice di libri fantasy di cui ho avuto il piacere di leggere e recensire il libro, Ultra Mortem, del quale trovate la recensione qua sul blog. Sto parlando di Caterina Costa, che ringrazio per la sua disponibilità e che vi invito a seguire su Instagram (la trovate come @caterina.costa.148). Ma ora direi di non perdere ulteriore tempo e di incamminarci con lei in questa passeggiata! Buona lettura


1) Quando hai deciso di iniziare a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?


A 12- 13 anni inventavo storie e le raccontavo, poi ho iniziato a scriverle.

2) Hai abitudini durante la stesura dei tuoi libri: orario, musica, luogo,...?

Scrivo la mattina e solitamente ascolto la musica, mi aiuta a concentrarmi.

3) Scrivendo hai seguito una scaletta o hai scritto la storia di getto?

Scrivo di getto i  singoli capitoli e poi rileggo.

4) Cosa hai provato una volta terminato il romanzo?

Soddisfazione. 

5) Qual è stato il primo libro che ti ha fatto appassionare alla lettura?

I romanzi harmony, ma ho capito di voler pubblicare un mio romanzo dopo aver letto,  Io Uccido, di Faletti.

6) Se dovessi associare una canzone al tuo libro, quale sarebbe?

Tutte quelle degli Imagine Dragons.

Li ascolto sempre.

7) Dove o da chi hai trovato l'ispirazione per questo libro?

La passione per il mondo vampiresco dove tutto può avvenire. 

8) Quali sono, secondo te, gli aspetti positivi e negativi dell'essere uno scrittore?

Negativi, per me, trovare il giusto incastro tra storia e personaggi.

Positivi idem.

9) Qual è, se ne hai uno, il tuo personaggio preferito del libro? E perchè?

Brigida perché è riflessiva e materna.

10) Hai piacere di dire qualcosa ai lettori del blog e in genere a chi leggerà il tuo libro?

Leggete perché aiuta ad aprire la mente.

Keyras - Isa J Vinci

 Titolo: Keyras

Autore: Isa J. Vinci

Anno di pubblicazione: 2020

Casa editrice: autopubblicazione

Traduttore: ---

Genere: raccolta di racconti

Come scritto dall'autrice nella premessa, alla luce della società odierna, ha voluto adattare le sue storie (tranne un paio) ai ritmi di lettura degli utenti di Facebook («per ridere o piangere non ci vogliono un milione di righe, basta che qualcuno tocchi la corda giusta, no?»), che in totale sono novanta. Interessante è anche la storia dietro il titolo del libro Keyras («significa amanti in cornico, un atico dialetto celtico che si parla in Cornovaglia»). 

Come detto, sono un insieme di novanta brevi racconti (di cui la maggior parte a tema LGBT+) e molti di questi trattano anche di temi tutt'altro che banali quali lo stupro e la conseguente colpevolizzazione della donna (tema ancora, ahimè, attuale), il trauma per la perdita di un figlio/a, di ebrei ma anche di accettazione dei propri difetti (cosa difficile in una società in cui l'aspetto fisico e il modo di apparire, specialmente sui social, ha molte (troppa) importanza). 

Tra tutti i racconti, ce ne sono alcuni che ho apprezzato più di altri (ne citerò solo alcuni per non tediarvi troppo 😁): 
Phresh iff the runaway, che per farla breve e la storia di una ragazza che entrando in una banca si trova coinvolta in una rapina e viene presa come ostaggio da uno dei rapinatori, il quale essendo forse alla prima rapina è più agitato della rapita stessa e il finale di questo racconto sarà diverso da come uno se lo aspetterebbe
Junior (in realtà sono diversi racconti con la stessa protagonista) che ha come protagonista una ragazza che non riesce a trovare l'amore («Ma magari fossi solo incapace di innamorarmi, invece... In rigoroso ordine sparso di me si può dire: casinista, ingenua, distratta, allegra o depressa senza vie di mezzo, imbranata: insomma, una gran rompicoglioni») e che mi ha fatto morire dalle risate.

In definitiva, sebbene io preferisca leggere un romanzo in senso classico, non ho disdegnato cambiare un po'. Sicuramente è adatto (a patto che il tema possa interessare) a chi ha poco tempo da dedicare alla lettura, dato che i racconti si leggono in pochi minuti quindi facilmente terminabili. 

Citazione preferita:

Rimasi un attimo in silenzio, non volevo che mi riconoscesse, volevo essere io a raccontarle la mia storia, non il mio fottuto nome, e volevo tempo, tutto il tempo del mondo per ascoltare la sua. Perchè ci sono dolori che vanno tirati su da un pozzo nell'anima che il passare del tempo e la paura rendono fragili come ragnatele, dolori che dicono così tanto di te da diventare te, dolori che portati alla luce del sole possono anche frantumarti le ossa.


Voto finale: 

⭐⭐⭐✰


Ultra Mortem - Caterina Costa

 Titolo: Ultra mortem

Autore: Caterina Costa

Anno di pubblicazione: 2022

Casa editrice: Blueberry Fantasy Edizioni

Traduttore: ---

Genere: fantasy romance

Le vicende di questo romanzo cominciano nel IV secolo dopo Cristo quando, dopo la caduta dell'impero romano d'occidente, l'Europa è in balia dei popoli germanici che tutti, chi più chi meno, abbiamo studiato a scuola. Nello specifico, qua sono i Vandali ad essere i protagonisti della storia che, spinti dall'avanzata degli Unni, si dirigono ad occidente, facendo massacri nelle terre oggetto della loro brama di conquista. 

Ed è in una di queste scorribande che veniamo a conoscenza di coloro che saranno i principali personaggi del libro: Gustav, un ragazzo più che ventenne che però non condivideva i metodi brutali del suo popolo, soprattutto nei confronti delle donne che venivano violentate e poi uccise dagli invasori. Diana, una delle ragazze che abitavano nel villaggio attaccato e che verrà tratta in salvo proprio dal ragazzo sopra citato («Aveva i capelli castani e mossi, che le scendevano oltre la schiena, e un viso talmente bello da non riuscire a smettere di guardarla»). Mariano, un ragazzo che al momento dell'attacco si nascondeva in un granaio dopo essere sfuggito alle guardie che lo ricercavano per un furto di galline («Alto, moro, capelli sempre arruffati e un fisico prestante, inoltre quel viso dolce con l'aria da innocente, lo aiutava non poco ad abbindolare le persone, infatti ovunque andasse, riusciva ad ottenere aiuto, soprattutto dalle donne che glielo offrivano volentieri insieme ai loro più intimi favori»). E infine Brigida, una ragazza molto avvenente che avrà un ruolo importante durante la storia («una donna bellissima, dai lunghi capelli biondi e dagli occhi azzurro mare»).

Come detto sopra, la vicenda inizia con la scorribanda della tribù di Gustav nel villaggio. Incantato dalla bellezza di Diana, la salverà dalle grinfie del suo re portandola in salvo. Ma una volta scappata, la ragazza andrà ad impiccarsi. Gustav e Mariano, che si erano incontrati nel villaggio e stavano intraprendendo una lotta fra loro, al sentire l'urlo della ragazza si precipitarono nel luogo da dove proveniva il grido, trovandola esanime penzolante da un albero. Così i due ragazzi la portarono da una donna che aveva fama di essere una strega capace di guarire le persone. La donna però li avvisò: se l'avesse riportata in vita non avrebbe più potuto uscire alla luce del sole, altrimenti sarebbe morta. Su insistenza dei due ragazzi, la ragazza fu riportata in vita. Ma una disgrazia romperà quello che sembra essere un lieto fine: la morte di Gustav ad opera del padre. Questo porterà Diana, che si era innamorata di lui, a bramare la vendetta che porterà i nostri protagonisti a vivere molte vicende ricche di pericoli, intrighi, amore e amicizia che terranno il lettore attaccato al volume.

Sebbene sia il personaggio che ha lasciato la scena per primo, Gustav è quello che più mi ha colpito per la sua diversità dai suoi compagni (sebbene, in tutta onestà, nemmeno lui fosse tutto questo stinco di santo) e ammetto che mi è dispiaciuto vederlo scomparire dal romanzo così in fretta. 

Per gli amanti del romance e del fantasy, questo è un romanzo che che vi terrà compagnia per un buon fine settimana, e la tematica vampiri non è così invasiva quanto potrebbe sembrare quindi anche coloro che non amano questo genere di tematiche potrebbero dare una chance al libro, vista anche la relativa brevità di esso.

Citazione preferita:

Lui la guardava impassibile, gli aveva detto quello che provava e, adesso, finalmente sapeva di non aveva nessuna possibilità di entrare nel suo cuore ormai indurito dal forte dolore. I due rimasero, per un lungo momento, uno di fronte all'altra, poi Mariano si avvicinò a lei che aveva gli occhi pieni di lacrime, le mise la mano dietro la nuca e, frenando il suo impulso di baciarla si appoggiò alla sua fronte e le disse: «un giorno io e te staremo insieme, anche se dovrò aspettare tutta l'eternità!» dopo aver pronunciato quelle parole, le baciò le labbra dolcemente e si allontanò avvolto dal buio


Voto finale:

⭐⭐⭐⭐ 

 
 

In Cammino con... Manuela Vinario