In cammino con... Domenico Mennella

Buon mercoledì lettori e lettrici, oggi cammineremo con un autore il cui libro é stato recensito qualche giorno fa. Sto parlando di Domenico Mennella, che ringrazio per la sua disponibilità e che vi invito a seguirlo su Instagram (lo trovate come @domenico.mennella). Ma ora direi di non perdere ulteriore tempo e di incamminarci con lui in questa passeggiata! Buona lettura


1) Quando hai deciso di iniziare a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Scrivevo già da piccolo, ovviamente cose un po' scemotte (come adesso)

2) Hai abitudini durante la stesura dei tuoi libri: orario, musica, luogo,...?

Scrivo a qualsiasi ora e in qualsiasi condizione, in genere senza musica. Però a volte... scrivo canzoni, è un'altra mia passione.

3) Scrivendo hai seguito una scaletta o hai scritto la storia di getto?

Scrivo di getto, in genere non so mai come andrà a finire la mia storia. Se non mi piace quello che scrivo di getto, lo... getto nel cestino.

4) Cosa hai provato una volta terminato il romanzo?

Se parliamo di "Maarja" ( perché di "libracci" ne ho scritti una trentina) devo dire spudoratamente che sono rimasto abbastanza soddisfatto. Lo so, è una vergogna...

5) Qual è stato il primo libro che ti ha fatto appassionare alla lettura?

Confesso di non aver letto molto, a parte i libri scolastici e accademici (inglese e teologia). Forse mi ha ispirato un po' "David Copperfield"...quello di Dickens, non il mago!

6) Se dovessi associare una canzone al tuo libro, quale sarebbe?

Alla mia "Maarja" potrei associare il tema di Lara del dottor Zivago.

7) Dove o da chi hai trovato l'ispirazione per questo libro?

Per la copertina mi ha ispirato mia nipote Maria. Per la storia ho pensato al porto turistico di Lacco Ameno, il mio paese.

8) Quali sono, secondo te, gli aspetti positivi e negativi dell'essere uno scrittore?

L'aspetto positivo di essere scrittore è il lasciarsi andare alla fantasia. Quello negativo? Per me non c'è!

9) Qual è, se ne hai uno, il tuo personaggio preferito del libro? E perchè?

Parlando di "Maarja" sono un po' affezionato a tutti i personaggi, ma in particolare alla protagonista. Se estendiamo l'indagine agli altri libracci, il protagonista di "Rossi" si avvicina abbastanza al mio temperamento.

10) Hai piacere di dire qualcosa ai lettori del blog e in genere a chi leggerà il tuo libro?

Cosa dire a chi si appresta a leggere il mio librettino? Che sono soltanto trenta pagine... grazie al cielo!

Maarja - Domenico Mennella

Titolo: Maarja

Autore: Domenico Mennella

Anno di pubblicazione: 2022

Casa editrice: autopubblicazione

Traduttore: ---

Genere: narrativa contemporanea

In questo (non) romanzo la protagonista è Maarja, una giovane ragazza che fa la barista nel locale di suo zio e tra un caffè, un cappuccino e una brioches un giorno arriverà un misterioso ragazzo di nome Roger, goloso di brioches, di cui la ragazza si invaghirà. Ma la famiglia vorrebbe che lei si fidanzasse con un ragazzo del paese di nome Pancrazio, che come si usa dire è il classico bravo ragazzo. La ragazza è però divisa se approfondire la conoscenza del ragazzo o meno. A metterci lo zampino sarà il "KGB" del paese (aka, le classiche comari che spargono voci, specialmente nei piccoli paesi e borghi) che avranno un notevole peso nella vicenda. Cosa deciderà la ragazza? Si lascerà trascinare dal suo cuore o ascolterà i pettegolezzi di paese?

Sicuramente questo breve libro non posso definirlo un semplice romanzo, in quanto sarebbe riduttivo. Personalmente lo definirei più come una amichevole chiaccherata fra un (non) scrittore e i suoi (non) lettori seduti ad un bar (chissà, lo stesso in quello in cui lavora la nostra protagonista Maarja). Ah, visto che come dicono tutti quelli che mi conoscono, sono rancin (traducibile dal piemontese con tirchio, spilorcio, ...) il conto lo pagherebbe l'autore ahahahah.

Tornando seri, vi sono anche degli spunti di riflessione come il non dar adito alle voci che girano sulle persone, cercando di andare a fondo nelle situazioni (e, se possibile, chiedere in primis al diretto interessato) in quanto spesso e volentieri sono messe in giro solo per pura cattiveria. Inoltre ho molto apprezzato come l'autore sappia rompere perennemente la quarta parete, coinvolgendo i suoi lettori e le sue lettrici, chiedendo la loro opinione, inserendo divertenti aneddoti e intrattenendoli con la sua autoironia che non guasta mai.

Pertanto consiglio vivamente questo breve (non) romanzo a tutti i (non) lettori e a tutte le (non) lettrici, per passare un'oretta divertendosi con leggerezza

Citazione preferita:

Ora credo che sappiate che un po' tutti i paesini di provincia dispongono di un KGB, ossia di un apparato inquisitorio che si occupa dei cavoli degli altri. A questa organizzazione sono iscritti personaggi di varia estrazione: curiosi, invidiosi, nullafacenti, moralisti, attivisti, passivisti eccetera eccetera. Il KGB paesano ha un settore femminile formato dalle comari, quelle per intenderci che si riuniscono per confezionare le bottiglie di pomodoro e, tra una bottiglia e l'altra, attribuiscono un punteggio di demerito a tutti gli abitanti, a partire dal Sindaco per finire con l'ultimo neonato, il cui primo vagito suscita un commento non appena perviene alle orecchie delle comari


Voto Finale:  ⭐⭐⭐⭐

In cammino con... Lisa Bresciani

Buongiorno lettori e lettrici, oggi la nostra camminata sarà insieme ad un'autrice che ha scritto un libro molto bello a mio parere è rivolto principalmente ai più piccoli ma adatto anche ai più grandi. Sto parlando di Lisa Bresciani (seguitela su Instagram @lisa.b.autrice_). Senza indugiare oltre, credo sia ora di cominciare a passeggiare con lei! Buona lettura 


1) Quando hai deciso di iniziare a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Mi è sempre piaciuto scrivere, fin da quando ero bambina. Dalle elementari ho iniziato a scrivere piccoli racconti e poesie che tenevo solo per me nei miei diari. 



2) Hai abitudini durante la stesura dei tuoi libri: orario, musica, luogo,...?

Non ho particolari abitudini. Solitamente mi dedico alla scrittura quando ne sento il bisogno, quando avverto l'ispirazione giusta. Però mi piace molto scegliere canzoni che accompagnino la scrittura.

3) Scrivendo hai seguito una scaletta o hai scritto la storia di getto?

Per questa storia ho sia seguito una sorta di scaletta temporale, sia ho scritto di getto quando all'improvviso mi veniva in mente un passaggio importante. 

4) Cosa hai provato una volta terminato il romanzo?

Mi sono sentita a casa. Letteralmente. Casa Glicine è il mio rifugio, il luogo che cercherò per tutta la vita. Sono certa che la fuori esiste questo cottage e sta aspettando solo me. Ma per ora devo accontentarmi di rileggere questa mia storia e soprattutto...di scriverne altre ambientate sempre li.

5) Qual è stato il primo libro che ti ha fatto appassionare alla lettura?

Il primo libro che mi ha veramente avvicinato alla lettura è stato La strega Domitilla di Gabriella Pirola. Ero in seconda elementare e ricordo di aver letto questa storia in pochissimo tempo. Me ne sono innamorata e da lì ho iniziato ad avventurarmi nel mondo della lettura. 

6) Se dovessi associare una canzone al tuo libro, quale sarebbe?

Nature di Filip Lackovic o comunque tutte quelle melodie suonate con strumenti come il flauto e il violino. Sinfonie dolci e rilassanti, proprio come la trama del mio libro. 

7) Dove o da chi hai trovato l'ispirazione per questo libro?

Sono una grande ammiratrice di Beatrix Potter e Tasha Tudor, donne che hanno scelto una vita fatta di semplici gesti e amore per la natura.Probabilmente per scrivere "Piccoli miracoli a Casa Glicine" mi sono ispirata alle loro opere e stile di vita.

8) Quali sono, secondo te, gli aspetti positivi e negativi dell'essere uno scrittore?

Io credo che non ci siano aspetti positivi o negativi. Essere scrittore fa parte di ogni cellula del mio corpo, per esempio mi basta camminare per strada e vedere delle foglie volteggiare per prendere spunto per una trama o per un passaggio. Ma ci sono anche giorni o periodi in cui non tocco penna (eh si la prima bozza è sempre cartacea per me, adoro scrivere su carta), quindi, almeno per quanto riguarda me, non ci sono aspetti più o meno belli. Quando mi va mi butto a capofitto in una storia, altrimenti conduco la mia vita di mamma ed educatrice di sempre.

9) Qual è, se ne hai uno, il tuo personaggio preferito del libro? E perchè?

Nel mio libro il personaggio che più amo è Lilyrose, così dolce e delicata, ma allo stesso tempo determinata e responsabile. Con eleganza e dignità affronta i problemi quotidiani comuni a molte donne: figli (anche se Winter è la sorella e non sua figlia ma la cresce come tale), casa, lavoro. Non mancano poi le preoccupazioni: la perdita della madre e la lontananza dal padre, la partenza di un amico speciale, la malattia della cara vicina di casa. Nonostante tutto, Lilyrose non si perde d'animo e soprattutto non si abbandona mai alla disperazione, ma anzi organizza picnic, partecipa a feste paesane, invita amici a casa per Natale, prepara manicaretti da donare, aiutando così la sorellina a distrarsi dal pensiero del padre ancora disperso in mare.

10) Hai piacere di dire qualcosa ai lettori del blog e in genere a chi leggerà il tuo libro?

Una carissima amica ha definito il mio libro cozy novel ed è proprio così che spero che per voi lettori sarà questa storia: una coccola per l'anima. Piccoli miracoli a Casa Glicine è solo l'inizio, in cantiere ci sono altre uscite legate alla storia e ai suoi personaggi.

Piccoli miracoli a Casa Glicine - Lisa Bresciani

 Titolo: Piccoli Miracoli a Casa Glicine

Autore: Lisa Bresciani

Anno di pubblicazione: 2019

Casa editrice: Iomeloleggo editore

Traduttore: ---

Genere: romanzo per ragazzi

Questo breve romanzo per ragazzi vede come protagoniste Lilyrose e Winter, due sorelle che abitano in un cottage immerso nella natura («Proprio lì, nello Yorkshire più verde e romantico, in un luogo che profumava ancora di tè speziato e marmellate, si trovava Casa Glicine, un'abitazione in pietra, dal soffitto basso e il camino sempre fumante, E non dimentichiamo l'antico e odoroso Glicine che scendeva a cascata lungo il muro e dava il nome alla casa»). La madre, purtroppo, è morta dando alla luce la piccola Winter mentre il padre, vecchio lupo di mare, è salpato nuovamente da diversi mesi.

La vita in questo posto idilliaco scorre lenta e tranquilla, ma non per questo priva di interessanti avventure e situazioni allegre. Ad esempio conosceremo Arlene, una vecchia amica di famiglia, che abita non distante da Casa Glicine e Ian, un giovanissimo lustrascarpe che svolge questo mestiere per mantenere sua madre e le sue sorelle dopo la scomparsa del padre.

In questo romanzo vi sono dei bellissimi insegnamenti come quello di non perdere mai la speranza nonostante tutto e tutti e quello di sorridere sempre anche quando non si ha voglia, in quanto anche un semplice sorriso può dare un grosso aiuto. Anche un semplicissimo abbraccio può fare la differenza («In certe situazioni le parole sono di troppo mentre un abbraccio è perfetto per aggiustare i cuori da qualsiasi ferita»).

Molto apprezzata da parte mia la parte finale del libro, che contiene un compendio delle piante e fiori citati nel romanzo con interessanti spiegazioni degli stessi, oltre alle ricette (con procedimento) delle squisitezze che i protagonisti preparano nel testo (che sicuramente cercherò di replicare).

Posso affermare, senza esitazione, che questo libro è un testo che, con la sua semplicità, ha la capacità di scaldarti il cuore e che ha il potere di migliorarti la giornata. Sebbene sia una lettura indirizzata prettamente ai giovani lettori, mi sento di consigliarla anche a lettore più maturi.

Citazione preferita:

La vita è costellata di piccoli miracoli quotidiani come un sorriso, un dono, un fiore, o una tazza di tè caldo, basta solo alzare il velo che ci divide dalla felicità e iniziare a vivere davvero.

 Voto Finale: ⭐⭐⭐⭐⭐

In cammino con... Massimiliano Stefani

Buona domenica lettori e lettrici, oggi cammineremo con un autore il cui libro é stato recensito la settimana scorsa. Sto parlando di Massimiliano Stefani, che ringrazio per la sua disponibilità e che vi invito a seguirlo su Instagram (lo trovate come @massimilianostefani6). Ma ora direi di non perdere ulteriore tempo e di incamminarci con lui in questa passaggiata! Buona lettura

1) Quando hai deciso di iniziare a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho iniziato a scrivere molto presto, da bambino, alle scuole elementari. Tenevo una specie di diario dove annotavo tutti gli avvenimenti piu' importanti della mia famiglia...o anche semplicemente riscrivevo una giornata in cui mi ero divertito... mi pareva che riscrivendo le cose le avrei potuto "catturare" e farle ancora piu' mie...

2) Hai abitudini durante la stesura dei tuoi libri: orario, musica, luogo,...?

In genere mi piace scrivere alla mattina presto, prima di andare al lavoro o nei giorni di festa.... la mente e' piu' fresca e riposata. Non sono certamente uno scrittore notturno. Alla sera preferisco leggere.

3) Scrivendo hai seguito una scaletta o hai scritto la storia di getto?

Sono partito da un'idea, senza ancora avere bene in mente la storia del romanzo, poi via via l'ho arricchita sempre di piu'...il romanzo e' nato progressivamente, non ce l'avevo gia' tutto in testa.

4) Cosa hai provato una volta terminato il romanzo?

Ho tirato un bel sospiro di soddisfazione e sono uscito a passeggiare sul molo, a guardare il mare, con un bel senso di sollievo.

5) Qual è stato il primo libro che ti ha fatto appassionare alla lettura?

Il primo libro di cui mi sono veramente innamorato e' "I ragazzi della via Pal" di F. Molnar, un grande classico della letteratura per ragazzi che ho letto a 8 anni.

6) Se dovessi associare una canzone al tuo libro, quale sarebbe?

Sicuramente, data l'ambientazione, una bella canzone dei primi anni Settanta. Nel romanzo ho citato "E tu" di Claudio Baglioni e "Prisencolinensineinciusol" di Adriano Celentano. Ma come colonna sonora del libro andrebbero bene anche gli Intillimani.

7) Dove o da chi hai trovato l'ispirazione per questo libro?

Da me stesso, dalla mia passione nostalgica per gli anni Settanta che sono il decennio della mia infanzia.

8) Quali sono, secondo te, gli aspetti positivi e negativi dell'essere uno scrittore?

Anzitutto aspetterei ancora un po' per definirmi "scrittore"... Ho pubblicato soltanto due libri... Credo, ad ogni modo, che la soddisfazione piu' grande per uno scrittore sia quella di trasmettere emozioni ai lettori e di riuscire a farli divertire o sognare... l'aspetto negativo e' che quando stai scrivendo un libro ci pensi sempre, il pensiero non ti abbandona mai e sei spesso svagato e "assente"... per gli scrittori che vivono con altre persone, in famiglia, non deve essere facile.

9) Qual è, se ne hai uno, il tuo personaggio preferito del libro? E perchè?

Il personaggio del mio libro che preferisco e' Ruggero, un ragazzo tormentato, che cerca di redimersi ma non riesce a liberarsi dai suoi sensi di colpa. Mi piace perché non fa sconti a se stesso, non cerca facili assoluzioni.

10) Hai piacere di dire qualcosa ai lettori del blog e in genere a chi leggerà il tuo libro?

Vorrei dire ai miei potenziali lettori che questo libro trasmette dei sentimenti, e' un romanzo profondamente "umano" e che riesce a raccontare con una certa leggerezza vicende molto complesse. Questa, almeno, era l'intenzione di chi l'ha scritto.

In Cammino con... Manuela Vinario